giovedì 22 gennaio 2009

"Viaggiare col Reportage": i professionisti raccontano



"Il viaggio non finisce mai.
Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, vedere di giorno quel che si era visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messe verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era.
Bisogna ritornare sui passi gia' dati, per ripeterli, e tracciarvi a fianco nuovi cammini.

Bisogna ricominciare il viaggio.
Sempre."


José Saramago

Ho ricevuto un interessante comunicato stampa dell'Associazione Daftari di Torino e volentieri lo pubblico per promuovere l'iniziativa.
Il senso del viaggio non è semplicemente peregrinare, ma è passione, conoscenza, esperienza, formazione. "Viaggiare col Reportage: i professionisti raccontano la comunicazione per immagini" è un ciclo di 10 incontri che si svolgeranno a Torino per discutere di questo. Da domani al 27 marzo, ogni venerdì sera si potrà stare in compagnia dei reporter che hanno deciso di condividere la loro esperienza, presso il centro di formazione universitaria SSF Rebaudengo di Torino - sede anche della prima edizione del master in documentarismo, MasterDoc. I relatori, ogni venerdì, spiegheranno questa professione complessa ma di grande fascino, con parole, immagini e video.

Ecco il programma:

GENNAIO

venerdì 23 gennaio ore 20,45
Bloccare un attimo e renderlo eterno” con Milko Marchetti fotografo naturalista, vincitore della coppa del mondo fotografia naturalistica

venerdì 30 gennaio ore 20,45
Oltre il mito” Calcutta — India con Cinzia Bassani, fotografa, documentarista, vincitrice del Premio Chatwin

FEBBRAIO

venerdì 6 febbraio ore 20,45
Il video nel reportage di viaggio” con Carlo Piccinelli, fotografo, giornalista, videomaker, pubblica per periodici di viaggi, cultura e sport

venerdì 13 febbraio ore 20,45
Il reportage da paesi a rischio” con Gianni Bauce e Davide Bomben, ranger e field guide; intervengono Roger Wake, sergente istruttore e Alex Rocca, regista

venerdì 20 febbraio ore 20,45
Mongolia” con Davide Pianezze, fotografo e documentarista

venerdì 27 febbraio ore 20,45
In Africa: forme, colori, emozioni” con Alessandro Bee, fotografo naturalista, vincitore di tre premi al concorso BBC, wildlife photographer of the year

MARZO

venerdì 6 marzo ore 20,45
Le vie del sale di Taudenni e Dancalia” con Stefano Pensotti, fotografo

venerdì 13 marzo ore 20,45
Inside Africa” con Antonio Gesmundo, fotografo, premiato con menzione d’onore all’International Photography Award New York

venerdì 20 marzo ore 20,45
Africa on the road” con Fabio Miggiano, viaggiatore, videomaker

venerdì 27 marzo ore 20,45
La bellezza dell’immenso” con Antonio Attini, fotografo aereo




L'ingresso è gratuito e vi è la possibilità di parcheggio interno.



Indirizzo:
SSF Rebaudengo
Piazza Rebaudengo, 22 - Torino

Per informazioni:
Associazione Culturale DAFTARI
+39 345 6920227
skype: daftariassociazione
info@daftari.it
www.daftari.it
www.rebaudengo.it


martedì 20 gennaio 2009

Dalla stiva all'asta, l'economia delle valigie d'azzardo



Vi siete mai chiesti che fine facciano i bagagli smarriti dagli aeroporti di tutto il mondo? Nella maggioranza dei casi diventano preda di ladruncoli e mendicanti, ma in un posto particolare la loro stazione di fine corsa è un po' particolare. Ellen Himelfarb, giornalista canadese del Globe and Mail, ha raccontato ciò che succede a Londra, in una casa d'aste frequentata da diversi tipi di persone tutte accomunate dalla passione per le sorprese. Al Greasby's ci si aggiudicano valige vecchie e malandate, prive di valore e mezze distrutte dalle intemperie, in cambio di denaro che va in beneficenza.



[...] Tre martedì al mese Pettit si sveglia alle 4.30 del mattino, sale sulla sua Honda e da Cambridge si dirige verso sud per raggiungere questa ex scuderia di fronte alla ferrovia. Arriva all'apertura ed esamina la merce appoggiata agli scaffali o ammucchiata per terra. Prende nota delle "belle valige tedesche" e usa il suo intuito per valutare la merce. A guidarla nella scelta ci sono anche i tarocchi consultati la sera prima. [...]



lunedì 12 gennaio 2009

Viaggio nell'America che aspetta Obama, tra dignità e miseria



Trovo che Paolo Guzzanti sia un grande giornalista.

A prescindere dalla sua carriera politica e andando oltre alcune polemiche che ci sono sul suo conto, lo considero un giornalista leale che in linea di massima scrive, con uno stile asciutto e molto piacevole, le cose come stanno. Ultimamente mi ha colpito in modo particolare il suo reportage dagli Stati Uniti apparso sul sito web de Il Giornale qualche settimana fa, "Viaggio nell'America che aspetta il messia Obama". Uno sguardo impietoso su quella che si considera la prima potenza al mondo, che ora raccoglie le briciole della sua gloria, tra dignità e miseria.

[...]
Arrivo in Florida da Washington e trovo la desolazione. Nella capitale avevo già notato il crollo delle merci e dei prezzi nei negozi, cartelli che indicano vendite, saldi, tutto a metà prezzo. Intere catene di negozi fallite, out of business, scaffali vuoti, negozi vuoti, rimasugli svenduti a un terzo del prezzo. Noi in Europa non abbiamo la più pallida idea di che cosa sia la crisi americana, che non è soltanto una crisi strutturale del sistema bancario, ma anche l’esito di un groviglio di truffe, di sparizioni di imbonitori, di gente che si è rovinata, rovinata per sempre e fino al collo.

A Palm Beach vedo donne d’età, vestite molto bene che con vergogna prelevano dal portabagagli i quadri che decoravano la loro magione e li portano nel negozio di antiquariato per venderli e sbarcare il lunario. Su questo insieme desolante campeggia però lui, l’immagine del messia salvifico: Obama. Obama in magliette enormi, Obama su costumi da bagno, salviette, spille, giochi, tombole, gadget. [...]


Potete leggere l'intero reportage seguendo il link qui sotto:




martedì 6 gennaio 2009

Dall'esercito Usa con furore, i nuovi disertori per la pace



Raffella Scaglietta ha raccolto una bella testimonianza per L'Espresso. In questo momento particolare di guerra, in cui centinaia di civili - tra cui moltissimi bambini - vengono uccisi, abbiamo più bisogno di speranza che mai. L'utopia di una nuova coscienza pacifica che nasce all'interno di chi fa la guerra è sempre più reale, e i ragazzi americani che disertano sono sempre più numerosi e rumorosi.

Come quelli della base di Vicenza, che si sono uniti ai comitati contro la guerra e per i quali stanno nascendo centri di assistenza e di sostegno, da parte dei cittadini vicentini. Una di queste storie è quella di Russel Hoitt, giovanissimo, che ha vissuto l'atrocità della guerra e ha detto basta. Ragazzi pieni di speranze che hanno sposato la causa antiterroristica dopo l'attacco alle torri gemelle dell'11 settembre 2001, ma che poi hanno capito che si tratta di cause di facciata e che i veri obiettivi sono economici.


[...] Condividere i dubbi, significa rischiare minacce e punizioni. Abbandonare l'esercito vuol dire perdere tanti soldi e finire in cella per diserzione. Solo chi può certificare problemi mentali o malattie gravi ottiene l'esonero. Oppure bisogna dimostrare l'obiezione di coscienza: provare che sono maturate convinzioni religiose contro l'uso delle armi. Ma il 90 per cento viene bocciato. Russel quindi ha scelto l'unica via di fuga concreta: ha mantenuto il silenzio. Poi, quando è riuscito a ottenere una licenza negli Usa, si è presentato dicendo che rifiutava di partire in missione perchè non condivideva più quel tipo di guerra. L'unica strada legale per evitare l'arresto immediato. [...]



Qui sotto c'è il link ad un'altra intervista a Russel Hoitt, il disertore americano ormai piuttosto conosciuto in Italia per il messaggio di speranza che porta con sè.


Leggi anche:

sabato 3 gennaio 2009

Di mercato in mercato



Oltre a quella del mercato di Amsterdam, anche una mia foto sul mercato di Porta Palazzo di Torino è stata scelta per le guide turistiche di Schmap!


Ecco la foto originale: