Quando l'immigrazione produce: una mostra racconta
Siete in tempo fino al primo marzo per andare al Museo di Roma in Trastevere a curiosare dentro un'interessantissima mostra fotografica. E' quella che racconta l'esperienza dell'immigrazione, ma di quella che contribuisce allo sviluppo di Roma e dell'Italia in generale. Si tratta di Roma: quando l'immigrazione produce, esposizione che propone più di 100 scatti a colori che raccontano le storie professionali e umane di otto immigrati.
Questo evento è il risultato e l'espressione dei lavori realizzati dai Laboratori di giornalismo e fotografia promossi dall'Associazione Makenoise, nel corso dei quali ben sedici fotografi e nove giornalisti - seguiti da due tutor - hanno realizzato veri e propri fotoreportage presso otto comunità straniere a Roma. Un excursus che ha coinvolto quattro continenti, ciascuno con due rappresentanti: Ucraina e Romania per l'Europa, Cina e Filippine per l'Asia, Ecuador e Perù per l'America, Algeria ed Eritrea per l'Africa."Sono storie di impegno e di lavoro duro - afferma la Presidente dell'Associazione Makenoise e coordinatrice del progetto Veronica Marica - ma anche storie di persone, di passioni che narrano di popoli e comunità che contribuiscono alla crescita ed allo sviluppo sociale ed economico di Roma. Una immigrazione fatta di gente forte e piena di orgoglio, che non fa rumore, che non finisce sui media e che lavora fianco a fianco con gli Italiani".
Questa mostra è una narrazione speciale. E' la storia di persone coraggiose. Ma soprattutto, è una testimonianza di integrazione e di successo:
Sonia, dalla Cina, conduce uno dei migliori ristoranti cinesi di Roma, all'Esquilino. Bebot, filippina, è arrivata in Italia nel '97 ed è riuscita ad aprire una pasticceria tutta sua. Ana ha seguito la madre nell'avventura in Italia: per dieci anni guida turistica, ora è proprietaria di un'agenzia di multi-servizi. Pilar viene dall'Ecuador e dopo varie occupazioni si è inventata il lavoro più originale e "colorato": allestisce scenografie per ogni tipo di ricorrenza e i suoi palloncini sono opere d'arte. Marcela viene da un paesino della Romania: ha sgobbato in campagna fin da ragazzina e poi ha raggiunto l'Italia, finchè il sogno di una terra tutta sua da coltivare si realizza. Weldu, presidente dell'associazione che riunisce gli eritrei di Roma, è il proprietario del famoso ristorante etnico "Massawa". Kader, tuareg algerino, gestisce un piccolo locale nel cuore di Trastevere. Infine Roman, dall'Ucraina, ha coronato la sua ambizione di diventare un grande parrucchiere.
Sembrano le poetiche trame di romanzi in libreria e invece sono storie vere di persone speciali che tutti i giorni ci capita di avere accanto. Ma di cui nemmeno immaginiamo il bagaglio di ricchezza interiore.
I fotoreporter che hanno partecipato alla realizzazione di questo lavoro sono Lucia Alessi, David Berno, Michele Brancati, Matteo Cavallini, Dini Casali, Manolo Cinti, Alessandro Cola, Emanuela Costantini, Abramo De Licio, Michele Del Manzo, Giulio De Nicolais, Paolo Fantauzzi, Massimo Iaboni, Alessandro Iasevoli, Veronica Marica, Daniele Mercogliano, Francesca Merli, Flore Murard Yovanovitch, Graziano Panfili, Lucia Perrotta, Roberto Piccirilli, Patrizia Ruscio, Francesca Sandrini, Simone Spirito, Gabriele Tosto. Con la supervisione tecnica di Salvatore Sanna e Gabriele Ratini. Un progetto nato da un'idea di Veronica Marica. Realizzato grazie alla preziosa collaborazione di Manolo Cinti e Salvatore Sanna.www.makenoise.it
contactus@makenoise.it
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