La passione di Arianna
Pubblico, con molto piacere, una parte delle parole che mi sono state scritte personalmente da Arianna Ciccone, ideatrice ed organizzatrice del Festival Internazionale del Giornalismo, a seguito di alcune incomprensioni che si sono rivelate un ottimo pretesto per confrontarsi ed avvicinarsi. E ho scoperto che oltre ad impegnarsi con tutta se stessa nel suo lavoro, è anche una persona eccezionale a livello umano.
[...] Ho deciso di fondare la mia agenzia di comunicazione dieci anni fa per evitare il destino da precaria. Siamo riusciti da una piccola agenzia di comunicazione di Perugia a creare un evento incredibile, che ovviamente deve ancora crescere e migliorare, senza appoggi, senza coperture, senza sostegni politici.
La manifestazione, a differenza di altre, è totalmente gratuita. Abbiamo dato vita a due concorsi giornalisti per premiare soprattutto i giovani. Il premio Paola Biocca in particolare prevede un premio di diecimila euro. Hanno partecipato giovani giornalisti da tantissimi paesi denunciando con i loro reportage in alcuni casi atrocità insopportabili, e molto probabilmente saranno premiati due giovani reporter da Gaza e dal Kashmir che inviteremo in Italia ovviamente a nostre spese.
Stringendo i denti e lavorando senza sosta mi sono trovata anche gli sponsor pubblici e privati per la copertura dei costi! E comunque in parte abbiamo dovuto investire di nostro. L'organizzazione è partita un anno fa e non riusciamo sempre ad essere al passo con i temi di attualità, però abbiamo cercato di parlare del tema delicatissimo di diritti umani e libertà di stampa e sono sicura che con Robert Menard, fondatore e segretario generale di Reporter senza Frontiere, toccheremo la questione Olimpiadi e diritti umani in Tibet.
[...] Questo lavoro è entusiasmante ma comporta una fatica enorme e un rischio di impresa altissimo. Siamo solo alla seconda edizione e dobbiamo fare fronte a una vera e propria sfida. Non siamo nessuno e questo ha destabilizzato il mondo lobbistico dell'informazione. Non faccio nomi ma ci sono giornalisti e testate italiane a cui non siamo molto simpatici, e volutamente ignorano i nostri inviti e la nostra iniziativa. Spesso ci fermiamo e ci chiediamo se sia la cosa giusta continuare a fare questa esperienza in Italia. Abbiamo comunque cercato di invitare giornalisti che escono fuori da logiche di lobby, ma che sul campo dimostrano cosa significa veramente questa professione.
[...] E' davvero un paese maledetto il nostro, è vero che il sistema quasi ci costringe a diffidare... è una trappola fetida... ma mentre ti scrivo penso a quanto tutto questo sia grandioso! La paura e la fatica valgono la pena, assolutamente. [...]
[...] Ho deciso di fondare la mia agenzia di comunicazione dieci anni fa per evitare il destino da precaria. Siamo riusciti da una piccola agenzia di comunicazione di Perugia a creare un evento incredibile, che ovviamente deve ancora crescere e migliorare, senza appoggi, senza coperture, senza sostegni politici.La manifestazione, a differenza di altre, è totalmente gratuita. Abbiamo dato vita a due concorsi giornalisti per premiare soprattutto i giovani. Il premio Paola Biocca in particolare prevede un premio di diecimila euro. Hanno partecipato giovani giornalisti da tantissimi paesi denunciando con i loro reportage in alcuni casi atrocità insopportabili, e molto probabilmente saranno premiati due giovani reporter da Gaza e dal Kashmir che inviteremo in Italia ovviamente a nostre spese.
Stringendo i denti e lavorando senza sosta mi sono trovata anche gli sponsor pubblici e privati per la copertura dei costi! E comunque in parte abbiamo dovuto investire di nostro. L'organizzazione è partita un anno fa e non riusciamo sempre ad essere al passo con i temi di attualità, però abbiamo cercato di parlare del tema delicatissimo di diritti umani e libertà di stampa e sono sicura che con Robert Menard, fondatore e segretario generale di Reporter senza Frontiere, toccheremo la questione Olimpiadi e diritti umani in Tibet.
[...] Questo lavoro è entusiasmante ma comporta una fatica enorme e un rischio di impresa altissimo. Siamo solo alla seconda edizione e dobbiamo fare fronte a una vera e propria sfida. Non siamo nessuno e questo ha destabilizzato il mondo lobbistico dell'informazione. Non faccio nomi ma ci sono giornalisti e testate italiane a cui non siamo molto simpatici, e volutamente ignorano i nostri inviti e la nostra iniziativa. Spesso ci fermiamo e ci chiediamo se sia la cosa giusta continuare a fare questa esperienza in Italia. Abbiamo comunque cercato di invitare giornalisti che escono fuori da logiche di lobby, ma che sul campo dimostrano cosa significa veramente questa professione.[...] E' davvero un paese maledetto il nostro, è vero che il sistema quasi ci costringe a diffidare... è una trappola fetida... ma mentre ti scrivo penso a quanto tutto questo sia grandioso! La paura e la fatica valgono la pena, assolutamente. [...]
[intervista]















3 commenti:
Altre volte ho lasciato commenti di apprezzamento. Questa volta vorrei farti riflettere su una cosa a cui probabilmente non avevi pensato e che riguarda la fruibilità del tuo blog.
Ecco come appare questo post in google reader.
Ciao e buone cose, Mirko.
..consigli?
Bisognerebbe parlare di css, template, feed rss e menate varie ma la faccenda è lunga e complicata.
Il consiglio più immediato che mi viene in mente è quello di evitare di usare i colori per quanto riguarda il testo. In fondo non c'è molta differenza visiva fra il grigetto molto chiaro di default ed il bianco puro che usi per le citazioni.
Insomma, sarebbe sufficiente non smanettare con font e colori perché i contenuti vengano visualizzati correttamente su canali e media diversi.
Buona giornata :)
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